I bruschi cambiamenti di temperatura e di umidità cui siamo sottoposti nella stagione invernale, l'aumento dell'inquinamento atmosferico e la maggiore incidenza delle allergie, possono causare stati irritativi delle prime vie aeree che, diminuendo le difese immunitarie, possono anche svilupparsi nel senso di una infezione.
A seconda della gravità della patologia dovremo rivolgerci al medico o nei casi più semplici, quando i sintomi siano chiari e perfettamente riconoscibili, potremo scegliere una terapia "fai da te" (self-medication) chiedendo eventualmente l'aiuto del farmacista.
Un tipo di terapia che, per la cura di queste patologie, conosce un sempre maggior successo è quella aerosolica perché non è invasiva, perché di solito in ogni famiglia è disponibile un apparecchio per l'aerosol, perché infine, come dicevamo, è in aumento il numero di persone affette da sindromi allergiche o croniche delle vie aeree (soprattutto bambini).
Gli apparecchi per aerosol attualmente in uso si possono ricondurre a tre tipi:
1) Apparecchi a membrana, sono i tipi più economici, abbastanza rumorosi, non hanno la potenza necessaria per nebulizzare finemente il farmaco. Utilizzando ampolle di moderna concezione possono essere utilizzate nelle piccole patologie, non sono adatti ad un uso gravoso. Nebulizzano 3cc in 13 minuti.
2) Apparecchi a pistone, a seconda del tipo possono essere a uno o a due pistoni, potenti, garantiscono ottime prestazioni anche in patologie serie come quelle polmonari e l'asma. Sono veloci e gli ultimi modelli non sono molto rumorosi. Sono adatti a un uso prolungato e impegnativo anche con farmaci in sospensione. Il costo è elevato a causa della complessità costruttiva. I tipi a due pistoni nebulizzano 3 cc in 7 minuti.
3) Apparecchi a ultrasuoni. Sono quelli più moderni. L'energia di nebulizzazione è garantita da una capsula che emette ultrasuoni e la nebbia viene mossa da un piccolo ventilatore. Veloce ed assolutamente silenzioso. Costo medio-alto. Nebulizzano 3 cc da 4 a 7 minuti a secondo le caratteristiche del farmaco.
Siamo sicuri di utilizzare nel modo migliore l'apparecchio? Diamo alcune risposte ai quesiti più frequenti.
D: "L'aerosol migliore è quello che impiega minor tempo a finire la medicina!"
R: di solito questo è vero perché indica una maggior potenza dell'apparecchio e quindi la capacità di formare una nebbia più fine che può penetrare più profondamente nell'albero respiratorio. Ricordiamo però che siamo noi con l'inspirazione a dare al farmaco l'energia necessaria per essere inalato. Un aerosol che funzioni a vuoto senza la nostra collaborazione, che consiste nell'inalare profondamente, non serve a nulla.
D: "Un aerosol potente è rumoroso!"
R: questo era vero fino a qualche anno fa, attualmente non è più così perché la tecnica ha permesso di silenziare notevolmente i tipi a pistone e quelli ad ultrasuoni sono assolutamente silenziosi.
D: "È meglio non allungare il farmaco perché così è più efficace!"
R: Questo è un grave errore perché se, per esempio, si usano 20 gocce del farmaco (pari circa ad 1 cc) verranno nebulizzate in 30-40 secondi tempo in cui si fanno 5-6 forti inspirazioni; se invece diluiamo con soluzione fisiologica o acqua distillata portando il tutto al volume 4-5 cc avremo il tempo di effettuare 20-30 atti inspiratori garantendo la corretta diffusione del farmaco.
Rivolgetevi al vostro farmacista per essere consigliati sul corretto uso di questa terapia che, se applicata per tempo e correttamente, può garantire ottimi risultati.
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